Pro Loco di Pulsano

Un racconto generazionale che descrive l’incontro fra due anime – Giovedì 13 settembre

Le ricette della signora Toku (Giappone, 2015), di Naomi Kawase

Titolo originale: An

Con Kirin Kiki, Masatoshi Nagase, Kyara Uchida

Genere: Drammatico

Durata: 113 minuti

Succede che un silenzio impenetrabile ci sommerga. Eppure, la gioia che ci deriva dall’impegno e dal legame che sentiamo con il mondo ci permette di apprezzarne meglio i cambiamenti e le evoluzioni. Attraverso questo film, desidero quindi rivelare e sottolineare la gioia che siamo in grado di provare in questi precisi momenti”. Con la discreta risolutezza che da sempre caratterizza il suo cinema, Naomi Kawase ci introduce a un nuovo racconto generazionale, l’incontro fra due anime che è anche tra differenti filosofie e modi di guardare il mondo: da un lato la vita frenetica del giovane Sentaro, gestore di una panetteria che vende dorayaki – le caratteristiche paste ripiene di salsa di fagioli rossi – e dall’altro l’anziana signora Toku, che inizia a lavorare nel negozio e grazie alle sue capacità culinarie permette all’attività di prosperare. Il che, nella peculiare visione della regista, non significa tanto il benessere economico, quanto la possibilità di incontro fra la gestione moderna del pasto da gustare nei ritagli di tempo, e una spiritualità insita nel rapporto tra la cultura giapponese e il cibo.

Un’occasione per ritagliare nuovi e provvidenziali spazi per rivitalizzare i sogni. Come avviene all’anziana signora Toku, in cui la Kawase trasfigura il suo ricordo della madre adottiva scomparsa poco tempo prima. La vicenda si colora così di sfaccettature intime e poetiche, che diventano chiave di volta per disegnare un mondo più giusto in cui includere sempre l’altro. Ispirato al libro di Durian Sukegawa, il film ha rappresentato anche un piccolo successo personale per l’attrice Kirin Kiki, veterana del teatro e della tv giapponesi, sopravvissuta a un cancro nel 2005, già premiata più volte ai Japan Academy Award e apprezzata interprete per registi come Hirokazu Kore-eda.

Davide Di Giorgio