Pro Loco di Pulsano

Un colpo di fulmine a prima svista – Giovedì 26 luglio

L’effetto acquatico (Francia/Islanda, 2016), di Sólveig Anspach, Jean-Luc Gaget

Titolo originale: L’effet aquatique

Con Samir Guesmi, Florence Loiret Caille, Didda Jónsdóttir

Genere: Commedia

Durata: 83 minuti

Un colpo di fulmine a prima svista recita lo slogan in cartellone di questa delicata e divertente commedia sentimentale, testamento artistico della regista islandese Sólveig Anspach, scomparsa poco prima dell’uscita per un cancro. Una vita spesa nella cittadina francese di Montreuil, presso Parigi, teatro anche di molte delle sue storie e da cui provengono i protagonisti Samir e Agathe.

Lui, operaio alto e allampanato, una specie di John Turturro francese, affronta la vita con sguardo stralunato e grande cuore, tanto da innamorarsi follemente di Agathe, istruttrice di nuoto che è tutto il suo contrario, minuta e con un carattere coriaceo. Per far breccia nella sua corazza, Samir finge di non saper nuotare e di aver bisogno di prendere lezioni in piscina, ma la sua innata bontà gli si ritorcerà contro: quando nella stessa vasca qualcuno rischierà di affogare, lui non esiterà a salvarlo, rivelando l’inganno. Il resto è tutto da gustare, in un gioco di fughe e rincorse lungo l’Europa in nome di un sentimento tanto discreto quanto avvolgente, che si sublimerà tra i giacchi della nativa Islanda, certo il posto meno scontato per la passione che divampa gentile tra le pieghe del racconto.

Ci si diverte ed emoziona, in questo viaggio pensato per raccontare “la voluttà dell’acqua, l’umidità che penetra, i pavimenti scivolosi, quel torpore difficile da descrivere, i rituali sempre uguali a sé stessi: le piscine riescono a esercitare uno strano effetto su alcuni di noi. In piscina ci si va soprattutto per nuotare, ma poi lì si trovano desideri meno semplici da ammettere a sé stessi. Le piscine sono luoghi molto democratici, perché i simboli di appartenenza, sociali o religiosi che siano, scompaiono dietro a un costume aderente. Si tratta comunque di uno spazio nel quale le lotte di potere avvengono senza alcun sotterfugio, uno spazio nel quale è possibile sentire l’eco del mondo moderno”. Parole di un’autrice che nella leggerezza dei toni riesce a raccontare molto di più.

Davide Di Giorgio