Pro Loco di Pulsano

Personaggi in plastilina più veri del vero – Giovedì 16 agosto

La mia vita da zucchina (Usa, 2016), di Claude Barras

Titolo originale: Ma vie de Courgette

Genere: Animazione

Durata: 66 minuti

Non è facile essere bambini. Ne sa qualcosa Celine Sciamma, regista e sceneggiatrice francese specializzata in racconti di protagonisti minorenni: suo è infatti lo script de La mia vita da zucchina, adattamento animato del romanzo di Gilles Paris, vincitore del premio del pubblico al Festival international du film d’animation d’Annecy, la manifestazione più prestigiosa in fatto di cartoon. La sensibilità dei toni e quel certo gusto per l’irriverenza anticonformista e schiettamente fanciullesca, tipico della Sciamma, si sposa al gusto per la messinscena di Claude Barras, regista e animatore svizzero, che può così dare solidità al racconto di Zucchina, bambino rimasto orfano dopo la morte della madre.

Trasferito in una casa-famiglia, Zucchina, sguardo spaurito valorizzato dal caratteristico design con gli occhi enormi che diventa la cifra stilistica del film, deve rifarsi una vita, confrontandosi con i nuovi compagni e gli insegnanti, tutti portatori di storie ora complesse, ora tenere, ora irresistibilmente divertenti. Così come è questo piccolo e breve gioiello animato in stop-motion, con personaggi in plastilina che però sono più veri del vero, grazie a una capacità di racconto che diventa un piccolo saggio della complessità della vita e delle possibilità insite nell’animazione: momenti tesi – come l’inquietante incipit con la morte della madre – si alternano ad altri più lievi, senza mai disperdere quella poesia che è valsa all’opera i trionfi del suo ricchissimo palmarès (una trentina di riconoscimenti in tutto, che comprendono il César francese e la nomination all’Oscar). Un’opera che per il regista ricorda “film come I 400 colpi o Bambi e serie animate come Remi, Belle e Sébastien o Heidi”, ma che regge benissimo senza paragoni e che diventerà certamente un termine di confronto per tutte le storie a venire che si confronteranno con il tema.

Davide Di Giorgio