Pro Loco di Pulsano

Istituito a Pulsano il comitato per la promozione delle risorse agricole locali

Il “Fagiolo della Signora” sarà il primo prodotto pulsanese con attestazione De.C.O.

Si è appena costituito a Pulsano il primo comitato per la promozione delle cultivar locali, voluto fortemente dalla Pro Loco di Pulsano e dall’Associazione Culturale La ‘Ngegna.

Fanno parte dell’organismo: il fiduciario del presidio Slow Food Vigne e Ceramiche di Grottaglie il Dott. Franco Peluso, il Consigliere Comunale di Pulsano con delega alle Politiche Agricole Rossella Tagliente, il Presidente della Pro Loco di Pulsano Francesco Vergallo, il Presidente dell’Associazione La ‘Ngegna Maria Guglielmetti, l’associazione Pulsano D’amare, i presidi Bianca Buccoliero e Bianca De Gennaro dei due Istituti Scolastici pulsanesi Mediterraneo e Giannone, il Biologo Fernando Cera, associazioni del terzo settore, esperti agronomi locali, aziende agricole, ristoratori e figure di spicco del campo della scienza e della cultura.

Primo importante obiettivo del nuovo comitato sarà quello di porre le basi scientifiche per facilitare ed incentivare le aziende agricole locali a coltivare il “Fagiolo della Signora” (Pasulo della Signura in dialetto pulsanese) rispettando quanto previsto dai disciplinari di produzione. In questo modo sarà dunque possibile fare richiesta al Comune di Pulsano di iscrizione al registro dei prodotti DE.C.O., ovvero a Denominazione Comunale di Origine, al fine di certificarne la reale provenienza geografica e valorizzare, quindi, in modo produttivo, questa preziosa risorsa dell’agricoltura nel territorio di Pulsano.

L’iniziativa si colloca nell’ambito dei festeggiamenti relativi all’anno del cibo italiano nel mondo proclamato dai Ministeri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dei Beni Culturali e del Turismo, il cui scopo è quello di avvicinare i giovani alle filiere di produzione, stimolare interesse e curiosità su come si ‘forma’ il cibo soprattutto nell’ambito delle comunità di provenienza, e sensibilizzare all’importanza dell’acquisto del cibo made in Italy.

Il lungo iter procedurale per l’attribuzione dell’attestazione DE.C.O. prevede una serie di fasi in cui vanno effettuate ricerche in ambito culturale, culinario e naturalmente scientifico per l’effettiva identificazione del prodotto. Per il Fagiolo della Signora sono state eseguite già nei mesi scorsi una serie di interviste a cura dell’Associazione La ‘Ngegna a coltivatori locali, al fine di delineare un quadro storico il più dettagliato possibile. La produzione del tipico fagiolo pulsanese, come si evince dai dati raccolti, risale a circa 150 anni fa, tuttavia la stessa è diminuita drasticamente negli ultimi vent’anni per lasciare più spazio ad altre qualità del legume. Il particolare nome attribuito al fagiolo pare faccia riferimento alle donne dell’aristocrazia di fine ‘800. Le “Signure” potevano permettersi di curare il proprio corpo e concedersi il lusso del rossetto, cosa impensabile per la plebe. Il contrasto dato dalla pelle bianca e lucida e le labbra dipinte di rosso delle donne richiamava dunque i colori presenti sul fagiolo “Tintu” o “Pittato” di Pulsano, che pare abbia assunto così tale appellativo.

L’intero lavoro svolto dal collegio, appena costituito, sarà illustrato alla cittadinanza durante l’evento enogastronomico Segreti & Sapori, previsto per l’8 e il 9 agosto a Pulsano nell’area Convento di Santa Maria dei Martiri. In occasione della manifestazione verrà presentato al pubblico un nuovissimo gusto di gelato chiamato proprio “Fagiolo della Signora” ed ottenuto con la lavorazione del legume. Il gelato al Fagiolo, descritto come “avvolgente e delicato” da chi lo ha già assaggiato è stato ottenuto grazie all’attiva collaborazione dell’imprenditore Francesco Falco e della gelateria Eden Bar di Via Vittorio Veneto a Pulsano.

L’azione dell’Amministrazione Comunale di Pulsano che rappresento – ha spiegato il Consigliere Tagliente – è diretta ad individuare l’esistenza sul territorio di originali e caratteristiche produzioni agro-alimentari che, a motivo della loro rilevanza, siano meritevoli di evidenza pubblica. Ci impegneremo nel promuovere la protezione di tali prodotti attraverso l’istituzione di un apposito registro DE.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) al fine di attestare l’origine del prodotto oltre alla sua composizione.

Il Fagiolo della Signora è un prodotto di eccellenza pulsanese e dalle ottime proprietà organolettiche che purtroppo sta scomparendo – ha continuato Tagliente. Ho accettato con piacere l’invito a prendere parte al comitato appena costituito con l’obiettivo di far emergere nelle nuove generazioni di agricoltori la curiosità. Cerchiamo giovani pronti a coltivare questo legume in quanto tali piantagioni possono concretamente diventare un ottimo investimento per il territorio nonché simbolo della nostra tradizione culinaria”.

Le azioni svolte dal comitato pulsanese chiaramente non si fermeranno al Fagiolo della Signora, ma seguiranno un lungo cammino di ricerca di prodotti autoctoni da salvaguardare. Tra i prossimi obiettivi: il raggiungimento della denominazione PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) e, grazie al supporto di Slow Food Vigne e Ceramiche di Grottaglie, l’introduzione di un percorso di riconoscimento per un presidio locale.L’appuntamento con l’arte culinaria è quindi fissato a Segreti e Sapori l’8 e il 9 agosto.