Pro Loco di Pulsano

L’incredibile storia della famiglia Puccio – Giovedì 6 settembre

Il clan (Argentina/Spagna, 2015), di Pablo Trapero

Titolo originale: El Clan

Con Guillermo Francella, Gastón Cocchiarale, Peter Lanzani

Genere: Drammatico

Durata: 108 minuti

Questa è la storia più incredibile che possiate immaginare. Ed è vera. Siamo nell’Argentina dei primi anni Ottanta e seguiamo le giornate di una famiglia come tante: padre, madre, figli, qualcuno vive ancora a casa, qualcun altro se n’è andato, sognando una carriera sportiva, nel complesso un nucleo coeso e perfettamente integrato nel suo piccolo mondo. Ma la famiglia di Archimedes Puccio non è una qualsiasi: lui, infatti, ha un passato nei servizi segreti, e grazie ai contatti che ha mantenuto riesce indisturbato a portare avanti un traffico di esseri umani, che rapisce a prezzo di riscatti esorbitanti, tenendoli prigionieri in cantina, spalleggiato da tutti i membri della famiglia. E così riesce a tenere alto il tenore di vita dei suoi cari, da buon padre qual è.

La vicenda raccontata da Pablo Trapero si situa dunque in quell’intervallo specifico in cui la “normalità” del provvedere al sostentamento dei cari sconfina inaspettatamente nell’orrore e nella sopraffazione più brutale. Il fatto particolare diventa perciò anche pretesto per raccontare il destino peculiare della realtà storica argentina tutta, appena uscita dalla guerra delle Falkland. L’insieme è poi tratteggiato attraverso uno stile che sembra quello dello Scorsese dei primi anni Novanta: un Quei bravi ragazzi argentino, insomma, ma con un gusto paradossale e un’ironia affilata ancora più tagliente. D’altra parte produce Pedro Almodovar, uno che nel grottesco ci sguazza. A restare impresso, fra gli spericolati detour della storia, è comunque lo sguardo del capofamiglia Archimedes, interpretato da un Guillermo Francella capace di passare senza colpo ferire dalla tenerezza alla mostruosità. L’orrore che si annida nella normalità è quello che fa più paura…

Davide Di Giorgio