Pro Loco di Pulsano

Aquarius | Proiezione del 8 agosto 2019

Aquarius (Brasile, 2016), di Kleber Mendonça Filho
Titolo originale: id.
Con Sonia Braga, Humberto Carrão
Genere: Drammatico
Durata: 140 minuti
Un ritratto di donna, in uno spaccato della società brasiliana: l’avventura di Aquarius sta nella sua capacità di tenere insieme questi due estremi. Da un lato c’è Clara, la protagonista, ex critico musicale che vive in un appartamento che è la summa dei suoi ricordi e dell’esperienza di una vita vissuta e raccontata con partecipazione dal regista Kleber Mendonça Filho. Dall’altro ci sono gli speculatori edilizi che hanno già acquisito tutte le altre case dello stabile in cui vive Clara, un palazzo degli anni Quaranta denominato “Aquarius”. Un immobile che fa gola e che, appena liberato l’appartamento della donna, potrà essere sfruttato per trasformare l’intera struttura in un grattacielo di lusso. Sul confine tra la gloria di una vita attraversata con carattere da Donna Clara e il futuro rampante di una società brasiliana votatasi, come tante, alle fortune effimere del capitalismo, si consuma così una guerra di nervi che è il racconto dello scontro fra il passato e il presente del Brasile e dell’umanità tutta. Un conflitto fra il “da dove veniamo” e il “cosa siamo diventati”, talmente pregnante da aver scatenato un acceso dibattito nella società brasiliana, agevolmente superato dai consensi che il film ha poi raccolto presso il pubblico, fino al festival di Cannes dove è stato presentato trionfalmente in concorso. Il fatto che a interpretare Clara ci sia un’autentica icona del cinema brasiliano come Sonia Braga – la si ricorderà in Donna Flor e i suoi due mariti di Bruno Barreto e poi in America in Milagro di Robert Redford – rende l’intento di Mendonça Filho ancora più esplicito: quello in gioco è il rispecchiamento della società brasiliana con la propria tradizione artistica come chiave per vedere il mondo e il percorso che si sta tracciando. Un film dunque “impegnato”, nella migliore tradizione del termine, ma non freddamente militante, grazie alla sensibilità con cui traccia il suo ritratto di donna. Clara, cioè, non è soltanto un ricettacolo di ricordi, è anche una persona viva che affronta il mondo con tutta la complessità del suo essere femminile, madre, donna e corpo che vuole ancora provare piacere. Aquarius diventa così doppiamente una parabola di affermazione identitaria, per non arrendersi e non dimenticare che si può essere liberi.

 

Davide Di Giorgio