Pro Loco di Pulsano

Un conflitto generazionale tra nonni e nipoti – Giovedì 24 agosto

Un’estate in Provenza (Francia, 2014), di Rose Bosch
Titolo originale: Avis de mistral
Con Jean Reno, Anna Galiena, Chloé Jouannet
Genere: Romantico
Durata: 105 minuti

locandinaestateinprovenzaSe Parigi è il laboratorio intellettuale e creativo per eccellenza dei francesi, il luogo deputato al confronto a volte amaro, altrimenti agrodolce, fra stili di vita e quotidianità più o meno complesse, la Provenza sta da tempo ritagliandosi uno spazio altrettanto importante: placida nella sua apparente tranquillità, la regione occitana è definita dalla regista Rose Bosch “l’ultimo Far West, nonostante sia a due ore dai treni ad alta velocità”, per lo stile di vita bucolico accompagnato a una certa cifra primordiale. Il posto ideale, insomma, per mettere in scena “un conflitto generazionale tra nonni e nipoti. Amo il fatto che i nonni di oggi siano gli hippy di ieri. Essi hanno protestato contro la guerra in Vietnam, contro il consumismo, sono stati a Woodstock… È un confronto interessante quello in atto con la generazione “Y”, ribelle ma molto consumista”.

Con questi presupposti nasce Un’estate in Provenza, terza pellicola che l’autrice ha scritto e diretto, sulla vacanza di tre fratelli dai nonni materni, che diventa il pretesto per riscoprire uno stile di vita a contatto con la natura, proprio mentre si consuma il dramma dei genitori prossimi al divorzio. Un film che ha l’ambizione di costituire un lavoro complesso, che intrecci il confronto fra gli “Specchi di famiglia” al tema della comunicazione: uno dei fratelli è infatti sordomuto poiché l’autrice voleva “inserire all’interno del film un bambino che parlasse un’altra lingua” perché “ho realizzato che in un certo senso anche io sono stata una bambina “sorda”, dato che mio padre mi parlava in catalano”, essendo un rifugiato in fuga dal regime franchista. L’esperienza personale si intreccia così a quella creativa, per unire il registro della commedia a una serie di toni maggiormente sfumati, e in grado di abbracciare un più ampio ventaglio d’emozioni.