Pro Loco di Pulsano

Santi Protettori

San Trifone Martire

San Trifone MartireSan Trifone nacque a Lampsaco, in Frigia (attuale Turchia nord-occidentale), nel 232 da genitori cristiani. Il suo martirio risale al tempo della persecuzione di Decio (249-251).

Secondo la tradizione orientale, Trifone fu arrestato e torturato per non aver obbedito all’editto imperiale che prescriveva di onorare gli dei pagani. subì il martirio per decapitazione a Nicea (in Asia Minore) all’età di diciotto anni, il 2 febbraio del 250.

Dai racconti agiografici che ci sono pervenuti, di cui il documento più antico risale al VIII secolo, Trifone viene presentato come un giovane pastore di oche, capace di operare guarigioni ed esorcismi.

S. Trifone era tenuto in grande considerazione dai contadini greci per la salvaguardia delle coltivazioni dalle invasioni di cavallette, dalle infestazioni di rettili, insetti e altre specie di animali nocivi. Probabilmente questa tradizione si è poi propagata anche nel Meridione, dove tra il Cinquecento e gli inizi del Novecento si sono moltiplicati i luoghi dove, in seguito a invasioni di cavallette, si sono votate alla protezione del santo.

 

Madonna dei Martiri

L’otto settembre a Pulsano Madonna dei Martirisi onora la Protettrice del paese. Tale ricorrenza è sintesi di religione e di fede ma anche ricordo storico che riempì di commozione l’intero mondo cristiano.

Come il nostro paese venne posto sotto la protezione della Madonna dal titolo “Regina Martirium”.

Siamo nel 1480, Otranto è sotto il dominio di Ferdinando II d’Aragona che per dare aiuto ad altri stati dell’Italia del nord, lascia incustodite le coste del Regno. I veneziani, preoccupati dei successi dell’armata aragonese, fecero pressione su Maometto II perché invadesse il regno di Napoli. Fu inviata una grande flotta, al comando del gran Visir Achimet Geidik: lo sbarco cominciò il 28 luglio 1480 nelle acque di Otranto.

La città fu assediata e Achimet promise salva la vita se avessero abiurato il cristianesimo e si fossero sottomessi all’islam. Ci fu un netto rifiuto: da Taranto e provincia partirono molti volontari e fra questi il capitano Giovanni Antonio De Falconibus e il capitano Zurlo con circa quattrocento uomini di cui quaranta pulsanesi.

Il loro olocausto glorioso per difendere la cristianità suscitò stupore a Pulsano, ove si accese un culto particolare per la Madonna dei Martiri alla quale fu dedicata una chiesetta esistente fuori le mura (l’attuale chiesa del Convento) venerando una icona con l’effigie della Regina dei Martiri.

A seguire alcune immagini dei solenni festeggiamenti, che si svolgono l’8 settembre a Pulsano, dei due Santi Protettori.