Pro Loco di Pulsano

Convento dei Frati Riformati

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Foto: F. Paolo Occhinegro

 

Il Convento ha una forma quadrangolare con la chiesa posta a sud e il fronte principale ad ovest. È composto di un piano terreno e di un primo piano. La struttura mostra i segni evidenti di ciò che si poteva realizzare tra la fine del XV secolo e i primi del XVI. Una parte è stata realizzata con tufi di carparo presi da cave nostrane, e la parte più vecchia, con pareti tradizionali in blocchi di pietra e malta bastarda. La prima parte, legata alla chiesa, da conferma che sia stata un tempo fortezza, poi modificata e trasformata in convento. Il chiostro ha una superficie di mq. 360 con un pozzo posto al centro che per molti anni ha dato acqua agli abitanti di Pulsano. L’intero chiostro è composto da quattro colonne a lato, di notevole spessore, legate tra loro da archi a tutto sesto. Il corridoio è completato da una superficie di mq. 160 ed è composto da un’unica navata e da un vano laterale.

Per quanto riguarda la chiesa annessa, sull’unico altare è ricavata una nicchia dove è collocata la più pregiata immagine della Madonna col bambino, una icona (Theotokos) di stile bizantino su di un monoblocco di pietra, venerata dai pulsanesi come Madonna dei Martiri.
Questo raro pezzo di mosaico proviene dalla vecchia chiesa distrutta intorno all’anno 1000. Nel pianterreno, nella sala una volta adibita a refettorio, trovasi il meraviglioso affresco rappresentante “l’ultima cena” che occupa l’intera parete, che fu dipinta da Giuseppe Bianco nel 1727. È un affresco di rara bellezza che mette in risalto la figura di Giuda e quella di Giovanni col capo poggiante sul petto di Gesù. Sulla datazione dell’edificio ci sono poche notizie.
Comunque chi afferma che la chiesa del Convento fu realizzata nel 1627 è in errore perché è dimostrato che il 17 maggio 1567, don Luigi Capanna, della città di Mottola, chiese di essere ordinato frate dei padri riformati nella chiesa del convento di Pulsano. L’antica Cappella di S. Maria dei Martiri fu costruita nel 1518.
I Padri furono invitati dal principe Muscettola per venire a portare in paese la luce: essi portarono anche la fede, la carità, il conforto della parola di Cristo.
Il convento, ha ospitato in passato anche le suore Stimmatine, ed è stato per lunghi anni luogo di riferimento per i cittadini pulsanesi: qui si svolgevano attività catechistiche, incontri culturali, si allestiva uno splendido presepe con i pupi del ‘700.

In seguito alla recente ristrutturazione, il Convento è nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale per l’impiego in eventi culturali rivolti alla cittadina.